Dopo un sacco di tempo ho riscoperto i Poeti Onirici, col loro primo e unico album: “L’aria Che Respiro”.

Che dire, adoro il loro stile, che potrei definire melo-rap. Basi calme, molto melodiche, quasi malinconiche, testi zeppi di immagini appunto oniriche, e le voci che ben si adattano al tutto.

La cosa che mi colpisce è il fatto che riescano a trasmettere l’incazzatura con canzoni melodiche come Liber Chronicon, che non ha praticamente nessun suono pesante. Sono troppo abituato al metal forse.

Ho scoperto che stanno per far fare uscire un nuovo album, e sono perplesso.

L’aria che respiro è di 10 anni fa, e in 10 anni cambia tutto. Avranno conservato il loro stile o si sono adattati col tempo alle esigenze di mercato? Possono ancora definirsi Poeti Onirici o farebbero meglio a cambiare nome, anche per rispetto del defunto Hip Hop?

Spero vivamente che questo nuovo album non sia l’ennesimo zombie nel panorama della musica italiana.

L’hip hop è morto.