Mi piacciono i titoli politically correct.
Sono incazzato. Nervoso. Odio quando mi vengono negate delle libertà. Odio quando la gente si crede superiore solo perché sotto il suo nickname c’è scritto Moderatore. Ma questo non mi impedirà di essere obiettivo ^^

(continua…)
“Ciao,
Probabilmente non lo sai ma i tuoi amici sono già su MySpace!”
Peggio per loro
“Per trovarli c’è un modo molto semplice e veloce:”
E chi li vuole trovare? Se sono già miei amici avrò i miei metodi
- Vai su [[Link kilometrico omesso per pietà]]
- Importa i contatti della tua rubrica di [[Elenco di link kilometrici più script javascript dalla dubbia utilità ce puntano a hotmail gmail e balle varie]]
- Trova i profili dei tuoi amici che sono già su MySpace in modo tale da rimanere
sempre in contatto con loro!
Intanto se sono su myspace più che una ricerca di amici dovrebbe diventare una missione di salvataggio, e poi perché ripetermelo in continuazione? Vi spiace che sul mio profilo creato apposta per sfottere non ci siano amici? Ma saranno anche cazzi miei °_°
“Non hai ancora amici su MySpace? Puoi trovarli nella community più grande del mondo!”
Il giorno che avrò bisogno di myspace per trovare degli amici spero di trovarne che possano abbattermi velocemente.
A presto!
E’ una minaccia?
Vorrei aggiungere che il precedente elenco numerato, che si fa con <ol> che significa ordinated list, era composto da una serie inspiegabile di elenchi puntati <ul> senza punti con all’interno degli altri elenchi puntati vuoti, con infine il numero scritto a mano. Che dire… efficiente, no?
Bello affidare la propria vita sociale ad un branco di inetti. Come votare una scimmia urlatrice come premier.
Doveva succedere prima o poi. Uno cambia indirizzo email per sfuggire all’ondata di spam isterico e prima o poi ci ricapita dentro.
Si, ho ricevuto una catena di Sant’Antonio. La prima di questo indirizzo. E dire che è quasi un anno che l’ho cambiato.
Non è neanche una catena divertente, fa vedere una foto con un fantasma, che è chiaramente un fotomontaggio, a meno che le apparizioni non usino photoshop.
E ovviamente dice che se non la spedisco a centinaia e migliaia di persone mi succederà qualcosa di orribile. Non riesco a immaginare nulla di peggio che continuare a ricevere queste email.
Una volta rispondevo educatamente chiedendo che non mi venissero più inoltrate. Poi ho cominciato a insultare pesantemente gli inoltratori folli. Infine ho lasciato perdere e ho abbandonato la precedente email. Ci sono 175 messaggi non letti, che non leggerò.
Perlomeno non mi cadrà un ristorante in testa.
Prologo: Un giorno si guastò la ventola della scheda video del pc fisso.
Dopo qualche mese ho finalmente comprato una nuova ventola. 10 euro per ventola più un dissipatore in rame minuscolo. Ovviamente non rinuncio al bellissimo dissipatore che c’era già per questo obbrobrio.
(continua…)
Il mio portatile funziona una meraviglia. Le ventole sono a posto e persino Windows si dà una mossa. Però non posso accenderlo perché è morto l’alimentatore. Sigh. Si è seduto, non riesce più ad erogare corrente.

Avrei dovuto prevederlo. Dava sempre più problemi, resisteva sempre per meno tempo, finché neppure la scintilla di vita che gli provocavo con un corto circuito riusciva più a smuoverlo.
(continua…)
L’asterisco è un modo per trasmettere affetto, ammirazione e altri sentimenti positivi via chat.
Solitamente viene utilizzato in due forme, :** e *___*.
La quantità di asterischi e la distanza tra di loro rappresentano l’intensità del sentimento che si vuole rappresentare.
Alcuni neologismi sono stati inventati per comunicare concetti relativi agli asterischi.
Ecco alcuni esempi:
Asteriscare qualcuno: Fare :* a qualcuno
Asteriscare (intransitivo): Fare *__*
Asteriscoso: Qualcosa che fa fare *__*
Asterischioso: Qualcosa di pericoloso che fa fare *__*
La mia vita ha la struttura di una telenovela ad episodi. Una sit-com forse, una di quelle trasmissioni in cui cambia tutto ma non cambia niente. E in effetti non cambia niente.
Sto aspettando una storyline più lunga del solito che mi dia l’impressione di essere felice.
Vedo il futuro già scritto per la maggior parte, e sto sviluppando una specie di fatalismo. Se sono il protagonista, non posso morire. In realtà non mi può succedere nulla di veramente grave.
Dal punto di vista fisico si intende. Con le emozioni ci scherzano anche pesante.
Però mi ricordo quella volta che in snowboard sono caduto su di un tubo di testa, senza farmi male. Lì ho avuto il mio primo sospetto.
All’epoca però pensavo di essere già morto.
Periodi diversi, pare mentali diverse, suppongo…