Dopo un sacco di tempo ho riscoperto i Poeti Onirici, col loro primo e unico album: “L’aria Che Respiro”.
Che dire, adoro il loro stile, che potrei definire melo-rap. Basi calme, molto melodiche, quasi malinconiche, testi zeppi di immagini appunto oniriche, e le voci che ben si adattano al tutto.
Annette è la nuova voce dei Nightwish, e ha guadagnato una fan. Per fortuna non è una imitazione di Tarja, ma ha una voce differente, sebbene stupenda comunque.
Si adatta perfettamente alla musica del resto del gruppo e ha quel non so che di infantile che mi piace da matti. In alcune canzoni, alcune parole vengono cantate in una maniera che mi fa venire i brividi, come in Amaranth “Caress the one, the Never-Fading Rain in your heart” o in The poet and the pendulum “Please, no more words“.
Nella mia personale visione della musica, ogni canzone viene suddivisa in poche chiare categorie, in base al rapporto che si sviluppa tra me e lei.
Ci sono quindi le canzoni conoscenti, piacevoli da ascoltare ma che non suscitano emozioni particolarmente forti. Passano una dopo l’altra riempiendo i silenzi mentre si fa altro. Compongono la stragrande maggioranza delle canzoni che ascolto, e di molte non ricordo nemmeno il titolo o come fanno.
Delirio. Questo il significato originale della parola rave. Devo dire che è azzeccatissimo. Un posto inculatissimo, decine di sound system che sparano un genere di musica ufficialmente noto come “techno hardcore” ma che viene amichevolmente chiamato “la peggio techno”. Centinaia, forse migliaia di persone che si muovono ondeggiando, saltellano da un sound system all’altro, mangiano, bevono, fumano, assumono chetamina ed LSD.
Non è una discoteca. Le persone sono differenti, gli obiettivi sono differenti, anche la musica è differente. Niente canzoncine che parlano di sesso e di amore. Soltanto beat sparati a mille di potenza e velocità tra le luci stroboscopiche. Un cocktail ipnotico anche senza fare uso di droghe allucinogene. (continua…)
I Ragin Kiz sono un gruppo crossover di Torre Pellice/Luserna San Giovanni/Pinerolo. Recentemente hanno fatto uscire il loro primo disco e io ovviamente l’ho comprato. un po’ perchè comunque li conosco, ma soprattutto perchè avendoli sentiti in concerto… insomma, mi garbano parecchio. Ma cerchiamo, per quanto possibile, di fare una analisi obiettiva. Chiaramente non ho idea di come si fa una recensione, ma chi se ne frega.